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Sistri al via, imprese chiedono maggiore chiarezza

03.09.2013

ROMA - Al via dal primo ottobre in via sperimentale il Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti che riguarderà gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori di detti rifiuti. In questi termini lo ricorda il ministero dell'Ambiente in una circolare esplicativa con chiarimenti sull’ambito soggettivo e oggettivo del Sistri e sul regime sanzionatorio pubblicata sul sito del dicastero e dopo che Assoambiente e Federambiente hanno lamentato "mancanza di chiarezza e di indicazioni" per le aziende, nonostante le rassicurazioni verbali dei giorni scorsi da parte del ministero dell'Ambiente guidato da Andrea Orlando.

Il presidente di Fise Assoambiente (l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese private di gestione rifiuti) Monica Cerroni e il presidente di Federambiente Daniele Fortini osservano, in particolare, che non è chiaro il campo di applicazione, e cioè se i rifiuti urbani pericolosi ricadano nell'obbligo di tracciabilità del nuovo sistema oppure no.

Cerroni chiede chiarezza anche su alcune "essenziali procedure operative necessarie ad evitare ricadute importanti sulla filiera di gestione dei rifiuti". Fortini spiega che "in mancanza di un tempestivo chiarimento le imprese del settore si troveranno a dover gestire un doppio regime, in particolare per quanto riguarda i centri di raccolta, le isole ecologiche e i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, con ricadute che inevitabilmente andrebbero a incidere sull'operatività della filiera della gestione dei rifiuti urbani". "Senza la regìa del ministero dell'Ambiente - continua Fortini - il disastro è incombente e certo. Chiediamo al ministro Orlando di assicurare, come sinora ha fatto, la massima vigilanza affinché l'eventuale attività del Sistri non diventi una catastrofe burocratico-amministrativa come quella, ancora in corso, generata dalla mancata restituzione ai cittadini dell'Iva sulla tariffa rifiuti".

Nei giorni scorsi il presidente di Confindustria Servizi innovativi e Tecnologici, Ennio Lucarelli, e il presidente di Assosoftware, Bonfiglio Mariotti avevano chiesto al ministro Orlando "un periodo di sperimentazione senza sanzioni" e "un intervento urgente per alleggerire le posizioni delle imprese che stanno attivamente collaborando alla messa in funzione del Sistri".


Fonte: ansa.it
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