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Rifiuti: a Parma raccolta differenziata al 53,5%

20.08.2013

Anche Parma raggiunge e supera il 50% dei rifiuti raccolti ed avviati al riciclo: è questo il dato più eclatante relativo a quelli sulla raccolta differenziata nei primi sette mesi del 2013. Ne hanno parlato, nel corso di una conferenza stampa, l'assessore all'ambiente Gabriele Folli, Eugenio Bertolini direttore operativo di Iren Emilia e Luigi Zoni responsabile funzione ambiente Enìa Parma.

Oltre la metà dei rifiuti prodotti in città e nelle delegazioni del comune capoluogo non vengono più smaltiti, bensì cambiano la propria destinazione e vengono avviati a diventare nuovi prodotti. I dati, raffrontati con quelli del 2012, evidenziano già a Gennaio un 50,8% di rifiuti differenziati, valore in continua crescita nei mesi successivi sino a raggiungere il considerevole traguardo del 53,5% del mese di Luglio 2013, in aumento del 4,4% rispetto al 49,1% del luglio dell'anno precedente. Considerevoli gli incrementi rilevati nelle frazioni, per cui è stata introdotta la raccolta separata nell'ultimo anno dall'amministrazione Pizzarotti, che si ripercuoteranno positivamente sulla bolletta dei cittadini in termini di maggiori introiti Conai e minori costi di smaltimento del rifiuto residuo. Si passa dal +9,1% per la frazione organica, al 170,9% per Plastica e Barattolame fino ad arrivare ad un +626,9% per il vetro.

"Sono questi i primi effetti della raccolta domiciliare ampliata in città - sottolinea l'assessore all'ambiente del Comune di Parma Gabriele Folli - che si dimostra determinante per compiere un significativo balzo in avanti della raccolta differenziata nel comune di Parma, che da tempo era ferma al palo". Il nuovi sistemi, adottati sulla base di uno studio fatto per Parma dal Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), si sono concretati in una serie di interventi volti a migliorare la qualità della raccolta degli imballaggi (separazione del vetro da plastica e barattolame) e ad accrescere l'intercettazione del rifiuto organico (per esempio: scarti di cucina, piccoli sfalci da giardino, fondi di caffè, etc.).

"Questa nuova forma di raccolta, della cui introduzione nel quartiere Lubiana - San Lazzaro si è tanto parlato - continua l'assessore - si rivela, alla prova dei fatti, vincente ed estremamente efficace ad incrementare significativamente i rifiuti avviati al riciclo: bisogna infatti considerare che quando si raggiungono percentuali prossime al 50% le metodologie di raccolta vanno necessariamente affinate per raggiungere e superare tale valore. Va inoltre sottolineato che i nuovi sistemi sono già idonei per la futura applicazione della tariffazione puntuale: la consegna e l'associazione del contenitore per la raccolta del rifiuto secco residuo indifferenziato ad ogni singolo utente consente infatti di prepararsi al metodo di tariffazione destinato a premiare i cittadini che producono meno rifiuti. Con la collaborazione dei cittadini, quindi, è presumibile che, a fine anno, si possano raggiungere obiettivi di differenziazione ben più alti di quelli realizzati a fine 2012, anche in considerazione del fatto che in autunno si procederà alla domiciliarizzazione della raccolta in altre zone della citta". "I cittadini di Parma hanno scelto di diventare i veri protagonisti di questa piccola, grande rivoluzione culturale - conclude Folli - e questi primi dati dimostrano il senso civico, l'impegno e il rispetto dell'ambiente che appartiene alla città tutta, ed un segno di grande civiltà".


Fonte: alternativasostenibile.it
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