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Nnel mondo una ''ola di buio'' contro il cambiamento climatico

01.04.2015

L'evento promosso dal Wwf prevede lo spegnimento delle luci di monumenti e luoghi simbolo nel mondo. Si parte dalle Isole Samoa e si finisce alle Isole Cook. In Italia il black out simbolico, domani alle 20.30

CHANGE CLIMATE CHANGE - Use your power, ovvero, "cambia il cambiamento climatico - usa la tua forza". È questo lo slogan dell'Earth Hour, l'evento promosso da Wwf che domani sera vedrà spegnersi progressivamente le luci di tutto il mondo. Un segno di impegno contro il cambiamento climatico. "Domani sera, per l'ora della terra si spegneranno simbolicamente anche i luoghi di culto delle tre principali religioni monoteiste: a Roma hanno deciso di aderire, infatti, tre luoghi altamente simbolici, la cupola della Basilica di San Pietro, la Moschea di Roma e la Sinagoga di Roma", dice il Wwf, spiegando che "la grande 'ola di buio' inizierà alle 20.30 locali delle Isole Samoa (8.30 italiane), dal lato opposto della Terra, e proseguirà interessando tutti i fusi orari fino a raggiungere le 20.30 italiane per poi proseguire in direzione dell'Atlantico. L'evento globale Earth Hour, giunto alla sua nona edizione, farà il giro del mondo concludendosi domenica mattina alle 7.30 nelle Isole Cook". Inoltre quest'anno è stato raggiunto un nuovo record: "172 paesi e territori nel mondo hanno confermato la partecipazione, comprese le aree sempre più colpite dagli eventi climatici estremi come le Filippine, le Maldive e il Madagascar insieme a paesi chiave come Brasile, Stati Uniti e Cina". Si spegneranno "la Torre Eiffel, il Golden Gate di San Francisco e altri luoghi simbolo, tra cui 40 siti Unesco, come l'acropoli di Atene e il castello di Edimburgo e la Valle dei Templi di Agrigento. In Italia sono saliti a 323 i comuni che hanno aderito ufficialmente, su 400 spegnimenti di luoghi e simboli totali". In Italia, anche la Camera dei deputati aderisce all'iniziativa con lo spegnimento della facciata principale di Palazzo Montecitorio.
Per il Wwf, "lo spegnimento di questi simboli religiosi testimonia l'importanza morale che la sfida del cambiamento climatico rappresenta in quanto minaccia per il creato e per l'umanità. Rappresenta anche la compassione, la saggezza e la leadership millenaria che l'umanità nel suo complesso ha saputo esprimere. Prendersi cura e rispettare la vita sono elementi centrali per ogni fede sulla Terra". Eppure, denuncia il Wwf, "oggi si mette a repentaglio la vita sulla Terra con emissioni pericolosamente elevate di gas serra che destabilizzano l'equilibrio climatico globale, fanno salire la temperatura, inacidiscono gli oceani ed espongono l'umanità e tutte le creature viventi a rischi inaccettabili. Gli effetti del riscaldamento globale già colpiscono le vite, i mezzi di sussistenza e i diritti dei più poveri ed emarginati, e quindi le popolazioni più vulnerabili". Inoltre, "coloro che hanno meno responsabilità nelle azioni che hanno provocato e provocano il cambiamento climatico sono quelli più colpiti e il pericolo degli effetti più disastrosi grava sulle future generazione, minacciando le fondamenta della civilizzazione umana. Tutto questo è moralmente ingiusto". Da qui quindi il sostegno e la partecipazione a un'iniziativa come Earth Hour, "che unisce tutte le persone e i popoli, chiamandoli prima di tutto a prendersi cura della terra e diventare protagonisti del cambiamento per 'cambiare il cambiamento climatico'; e poi a chiedere vero impegno e capacità di visione e di speranza a tutti i governi e tutti gli stati, perché il 2015 deve essere l'anno delle decisioni concrete, eque ed efficaci, l'anno in cui si comincia ad agire".

Fonte: repubblica.it

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