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Il testo unico ambiente

25.03.2013

Decreto Legislativo 3/4/2006 n. 152 Norme in materia ambientale (G.U. 14/4/2006 N. 88) consta di sei parti divise in titoli i quali constato di capi ed articoli.

La parte prima "disposizioni comuni" contiene i seguenti articoli: l'art. 1 Ambito di applicazione; l'art. 2 Finalità; Art. 3 Criteri per l'adozione dei provvedimenti successivi; l'art. 3 bis Principi sulla produzione del diritto ambientale; l'art. 3 ter Principio dell'azione ambientale; l'art. 3 quater Principio dello sviluppo sostenibile; l'art. 3 quinquies principi di sussidiarietà e di leale collaborazione; l'art. 3 sexies diritto di accesso alle informazioni ambientali e di partecipazione a scopo collaborativo;

La parte seconda include le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d'impatto ambientale (VIA) e per l'autorizzazione integrata ambientale (IPPC).

Possiede il titolo I - Principi generali per le procedure di VIA, di VAS e per la valutazione d'incidenza e l'autorizzazione integrata ambientale; l'art.4 finalità; l'art. 5 definizioni; l'art. 6 oggetto della disciplina;l'art.7 competenze; art. 8 Norme di organizzazione; art. 9 Norme procedurali generali; l'art. 10 Norme per il coordinamento e la semplificazione dei procedimenti .

Il titolo II - la valutazione ambientale strategica include: l'art. 11 modalità di svolgimento; l'art. 12 verifica di assoggettabilità; l'art. 13 redazione del rapporto ambientale; l'art. 14 consultazione; l'art. 15 Valutazione del rapporto ambientale e degli esiti i risultati della consultazione; l'art. 16 decisione; art. 17 Informazione sulla decisione ; l'art. 18 Monitoraggio.
Invece, il titolo III - La valutazione d'impatto ambientale contiene: l'art. 19 modalità di svolgimento; l'art. 20 Verifica di assoggettabilità; l'art. 21 Definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale; l'art. 22 Studio di impatto ambientale; l'art. 23 Presentazione dell'istanza; l'art. 24 Consultazione; l'art. 25 Valutazione dello studio di impatto ambientale e degli esiti della consultazione; l'art. 26 Decisione; l'articolo 27 Informazione sulla decisione; l'art. 28 monitoraggio; l'articolo 29 Controlli e sanzioni.
Poi, il titolo IV - Valutazioni ambientali interregionali e transfrontaliere si estende alle seguenti disposizioni: l'articolo. 30 Impatti ambientali interregionali; l'art. 31 Attribuzione competenze; l'art. 32 Consultazioni transfrontaliere .

Infine, il titolo V - Norme transitorie e finali copre le seguenti disposizioni: l'art. 33 Oneri istruttori; l'art. 34 Norme tecniche, organizzative e integrative; l'articolo 35 Disposizioni transitorie e finali; infine viene l'articolo n.36 Abrogazioni e modifiche.

Per quanto riguarda gli allegati alla Parte Seconda si ricordano: l' allegato I - Criteri per la verifica di assoggettabilità di piani e programmi di cui all'articolo 12; allegato II - Progetti di competenza statale; l'allegato III - Progetti di competenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano ; l'allegato IV - Progetti sottoposti alla Verifica di assoggettabilità di competenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano;Allegato V - Criteri per la Verifica di assoggettabilità di cui all'articolo 20; l'allegato VI Contenuti del Rapporto ambientale di cui di cui all'articolo 13; l'allegato VII Contenuti dello Studio di impatto ambientale di cui all'articolo 22.

Viene poi la parte terza contenente " norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche".
Tale parte si compone della Sezione I - Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione la quale a sua volta consta di un titolo I - Principi generali e competenze.
Il titolo I della terza parte del testo unico dell'ambiente si divide in: Capo I - Principi generali ( Art. 53 Finalità. Art. 54 Definizioni. Art. 55 Attività conoscitiva. Art. 56 Attività di pianificazione, di programmazione e di attuazione) nel Capo II . Competenze (Art. 57 Presidente del Consiglio dei Ministri, Comitato dei Ministri per gli interventi nel settore della difesa del suolo. Art. 58 Competenze del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. Art. 59 Competenze della conferenza Stato-regioni. Art. 60 Competenze dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici - APAT; Art. 61 Competenze delle regioni. Art. 62 Competenze degli enti locali e di altri soggetti. Art. 63 Autorità di bacino distrettuale)
Il Titolo II - I distretti idrografici, gli strumenti, gli interventi della terza parte del testo unico ambientale contiene il capo I - Distretti idrografici ( Art. 64 Distretti idrografici), il Capo II - Gli strumenti . (Art. 65 Valore, finalità e contenuti del piano di bacino distrettuale. Art. 66 Adozione ed approvazione dei piani di bacino. Art. 67 I piani stralcio per la tutela dal rischio idrogeologico e le misure di prevenzione per le aree a rischio. Art. 68 Procedura per l'adozione dei progetti di piani stralcio. Art. 69 Programmi di intervento) il capo II- Gli interventi (Art. 70 Adozione dei programmi. Art. 71 Attuazione degli interventi Art. 72 Finanziamento).

Poi, la Sezione II - Tutela delle acque dall'inquinamento del capo secondo della terza parte del testo unico dell'ambiente si divide in Titolo I - Principi generali e competenze ( Art. 73 Finalità. Art. 74 Definizioni. Art. 75 Competenze.) e titolo II - Obiettivi di qualità il quale a sua volta contiene il Capo I - Obiettivo di qualità ambientale e obiettivo di qualità per specifica destinazione( Art. 76 Disposizioni generali. Art. 77 Individuazione e perseguimento dell'obiettivo di qualità ambientale; Art. 78 Standard di qualità per l'ambiente acquatico. Art. 79 Obiettivo di qualità per specifica destinazione) e il Capo II - Acque a specifica destinazione (Art. 80 Acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile. Art. 81 Deroghe. Art. 82 Acque utilizzate per l'estrazione di acqua potabile. Art. 83 Acque di balneazione. Art. 84 Acque dolci idonee alla vita dei pesci. Art. 85 Accertamento della qualità delle acque idonee alla vita dei pesci. Art. 86 Deroghe. Art. 87 Acque destinate alla vita dei molluschi. Art. 88 Accertamento della qualità delle acque destinate alla vita dei molluschi. Art. 90 Norme sanitarie).

La sezione II contiene, inoltre, il titolo III - Tutela dei corpi idrici e disciplina degli scarichi il quale a sua volta si suddivide in: capo I - Aree richiedenti specifiche misure di prevenzione dall'inquinamento e di risanamento: (Art. 91 Aree sensibili. Art. 92 Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola Art. 93 Zone vulnerabili da prodotti fitosanitari e zone vulnerabili alla desertificazione. Art. 94 Disciplina delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano); capo II - Tutela quantitativa della risorsa e risparmio idrico .(Art. 95 Pianificazione del bilancio idrico.Art. 96 Modifiche al regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 Art. 97 Acque minerali naturali e di sorgenti.  Art. 98 Risparmio idrico. Art. 99 Riutilizzo dell'acqua) e capo III - Tutela qualitativa della risorsa: disciplina degli scarichi (Art. 100 Reti fognarie. Art. 101 Criteri generali della disciplina degli scarichi. Art. 102 Scarichi di acque termali. Art. 103 Scarichi sul suolo.  Art. 104 Scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee. Art. 105 Scarichi in acque superficiali. Art. 106 Scarichi di acque reflue urbane in corpi idrici ricadenti in aree sensibili. Art. 107 Scarichi in reti fognarie. Art. 108 Scarichi di sostanze pericolose. Capo IV - Ulteriori misure per la tutela dei corpi idrici . Art. 109 Immersione in mare di materiale derivante da attività di escavo e attività di posa in mare di cavi e condotte. Art. 110 Trattamento di rifiuti presso impianti di trattamento delle acque reflue urbane. Art. 111 Impianti di acquacoltura e piscicoltura. Art. 112 Utilizzazione agronomica. Art. 113 Acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia. Art. 114 Dighe. Art. 115 Tutela delle aree di pertinenza dei corpi idrici. Art. 116 Programmi di misure).

Sempre la sezione II della parte terza del testo unico ambientale si sviluppa ulteriormente in un titolo IV - Strumenti di tutela il quale si compone del Capo I - Piani di gestione e piani di tutela delle acque. ( Art. 117 Piani di gestione e registro delle aree protette. Art. 118 Rilevamento delle caratteristiche del bacino idrografico ed analisi dell'impatto esercitato dall'attività antropica. Art. 119 Principio del recupero dei costi relativi ai servizi idrici. Art. 120 Rilevamento dello stato di qualità dei corpi idrici. Art. 121 Piani di tutela delle acque. Art. 122 Informazione e consultazione pubblica. Art. 123 Trasmissione delle informazioni e delle relazioni) ; Capo II - Autorizzazione agli scarichi (Art. 124 Criteri generali. Art. 125 Domanda di autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali. Art. 126 Approvazione dei progetti degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane. Art. 127 Fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue) e del capo III - Controllo degli scarichi.(Art. 128 Soggetti tenuti al controllo. Art. 129 Accessi ed ispezioni. Art. 130 Inosservanza delle prescrizioni della autorizzazione allo scarico. Art. 131 Controllo degli scarichi di sostanze pericolose. Art. 132 Interventi sostitutivi).

Infine, viene il titolo V - Sanzioni suddiviso in Capo I - Sanzioni amministrative. (Art. 133 Sanzioni amministrative. Art. 134 Sanzioni in materia di aree di salvaguardia. Art. 135 Competenza e giurisdizione. Art. 136 Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie) e Capo II - Sanzioni penali . (Art. 137 Sanzioni penali Art. 138 Ulteriori provvedimenti sanzionatori per l'attività di molluschicoltura. Art. 139 Obblighi del condannato. Art. 140 Circostanza attenuante).

Invece la sezione III - Gestione delle risorse idriche della parte terza del testo unico dell'ambiente si struttura in un titolo I - I principi generali e competenze (Art. 141 Ambito di applicazione.  Art. 142 Competenze. Art. 143 Proprietà delle infrastrutture. Art. 144 Tutela e uso delle risorse idriche. Art. 145 Equilibrio del bilancio idrico. Art. 146 Risparmio idrico, un titolo II - Servizio idrico integrato ( Art. 147 Organizzazione territoriale del servizio idrico integrato. Art. 148 Autorità d'ambito territoriale ottimale. Art. 149 Piano d'ambito. Art. 150 Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento. Art. 151 Rapporti tra autorità d'ambito e soggetti gestori del servizio idrico integrato. Art. 153 Dotazioni dei soggetti gestori del servizio idrico integrato. Art. 154 Tariffa del servizio idrico integrato. Art. 155 Tariffa del servizio di fognatura e depurazione. Art. 156 Riscossione della tariffa. Art. 157 Opere di adeguamento del servizio idrico. Art. 158 Opere e interventi per il trasferimento di acqua) ed un titolo III - Vigilanza, controlli e partecipazione : (Art. 159 Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti Art. 160 Compiti e funzioni dell'Autorità di vigilanza. Art. 161 Comitato per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche Art. 162 Partecipazione, garanzia e informazione degli utenti. Art. 163 Gestione delle aree di salvaguardia. Art. 164 Disciplina delle acque nelle aree protette Art. 165 Controlli) ed infine un titolo IV - Usi produttivi delle risorse idriche (Art. 166 Usi delle acque irrigue e di bonifica. Art. 167 Usi agricoli delle acque. Art. 168 Utilizzazione delle acque destinate ad uso idroelettrico. Art. 169 Piani, studi e ricerche).

Per terminare la descrizione della parte terza del testo unico ambientale si deve descrivere la sua sezione IV - Disposizioni transitorie e finali (Art. 170 Norme transitorie. Art. 171 Canoni per le utenze di acqua pubblica. Art. 172 Gestioni esistenti. Art. 173 Personale. Art. 174 Disposizioni di attuazione e di esecuzione. Art. 175 Abrogazione di norme. Art. 176 Norma finale).

La parte quarta - Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati si compone nel seguente modo.

In primo luogo viene il Titolo I - Gestione dei rifiuti si compone del Capo I - Disposizioni generali (Art. 177 Campo di applicazione. Art. 178 Finalità. Art. 179 Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti. Art. 180 Prevenzione della produzione di rifiuti. Art. 181 Recupero dei rifiuti . Art. 181-bis Materie, sostanze e prodotti secondari . Art. 182 Smaltimento dei rifiuti. Art. 183 Definizioni . Art. 184 Classificazione. Art. 185 Limiti al campo di applicazione . Art. 186 Terre e rocce da scavo . Art. 187 Divieto di miscelazione di rifiuti pericolosi. Art. 188 Oneri dei produttori e dei detentori. Art. 189 Catasto dei rifiuti. . Art. 190 Registri di carico e scarico. Art. 191 Ordinanze contingibili e urgenti e poteri sostitutivi. Art. 192 Divieto di abbandono. Art. 193 Trasporto dei rifiuti. Art. 194 Spedizioni transfrontaliere), composto da un capo II . competenze (Art. 195 Competenze dello stato. Art. 196 Competenze delle regioni. Art. 197 Competenze delle province. Art. 198 Competenze dei comuni), un capo III - Servizio di gestione integrata dei rifiuti ( Art. 199 Piani regionali. . 200 Organizzazione territoriale del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.  Art. 201 Disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani; art. 202 Affidamento del servizio. Art. 203 Schema tipo di contratto di servizio. Art. 204 Gestioni esistenti. Art. 205 Misure per incrementare la raccolta differenziata. Art. 206 Accordi, contratti di programma, incentivi ; Art. 206 bis (Osservatorio nazionale sui rifiuti).; Art. 207 Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti. (Abrogato)), ed un capo IV - Autorizzazioni e iscrizioni ( Art. 208 Autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti; Art. 209 Rinnovo delle autorizzazioni alle imprese in possesso di certificazione ambientale. Art. 210 Autorizzazioni in ipotesi particolari. Art. 211 Autorizzazione di impianti di ricerca e di sperimentazione. Art. 212 Albo nazionale gestori ambientali. Art. 213 Autorizzazioni integrate ambientali) ed infine del capo V - Procedure semplificate ( Art. 214 Determinazione delle attività e delle caratteristiche dei rifiuti per l'ammissione alle procedure semplificate; Art. 215 Autosmaltimento; Art. 216 Operazioni di recupero).

Vengono poi il Titolo II - Gestione degli imballaggi ( Art. 217 Ambito di applicazione. Art. 219 Criteri informatori dell'attività di gestione dei rifiuti di imballaggio Art. 220 Obiettivi di recupero e di riciclaggio. Art. 221 Obblighi dei produttori e degli utilizzatori. Art. 222 Raccolta differenziata e obblighi della pubblica amministrazione. Art. 223 Consorzi. Art. 224 Consorzio nazionale imballaggi. Art. 225 Programma generale di prevenzione e di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio; Art. 226 Divieti.) e il titolo III - Gestione di particolari categorie di rifiuti ( Art. 227 Rifiuti elettrici ed elettronici, rifiuti sanitari, veicoli fuori uso e prodotti contenenti amianto. Art. 228 Pneumatici fuori uso. Art. 229 Combustibile da rifiuti e combustibile da rifiuti di qualità elevata - cdr e cdr-q. Art. 230 Rifiuti derivanti da attività di manutenzione delle infrastrutture. Art. 231 Veicoli fuori uso non disciplinati dal decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209. Art. 232 Rifiuti prodotti dalle navi e residui di carico. Art. 233 Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti. Art. 234 Consorzio nazionali per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene. Art. 235 Consorzio nazionali per la raccolta e trattamento delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi. Art. 236 Consorzio nazionali per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati. Art. 237 Criteri direttivi dei sistemi di gestione) insieme al titolo IV - Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani ( Art. 238 Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani) e al titolo V - Bonifica di siti contaminati ( Art. 239 Principi e campo di applicazione. Art. 240 Definizioni. Art. 241 Regolamento aree agricole. Art. 242 Procedure operative ed amministrative. Art. 243 Acque di falda.  Art. 244 Ordinanze.  Art. 245 Obblighi di intervento e di notifica da parte dei soggetti non responsabili della potenziale contaminazione. Art. 246 Accordi di programma. Art. 247 Siti soggetti a sequestro. Art. 248 Controlli. Art. 249 Aree contaminate di ridotte dimensioni. Art. 250 Bonifica da parte dell'amministrazione. Art. 251 Censimento ed anagrafe dei siti da bonificare. Art. 252 Siti di interesse nazionale. Art. 252 bis Siti di preminente interesse pubblico per la riconversione industriale ; Art. 253 Oneri reali e privilegi speciali).

La parte quarta del testo unico dell'ambiente ha anche il titolo VI - Sistema sanzionatorio e disposizioni transitorie e finali il quale si compone di: capo I . Sanzioni . ( Art. 254 Norme speciali. Art. 255 Abbandono di rifiuti. Art. 256 Attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Art. 257 Bonifica dei siti. Art. 258 Violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari. Art. 259 Traffico illecito di rifiuti. Art. 260 Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.  Art. 261 Imballaggi. Art. 262 Competenza e giurisdizione. Art. 263 Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie) e Capo II - Disposizioni transitorie e finali (Art. 264 Abrogazione di norme. Art. 265 Disposizioni transitorie. Art. 266 Disposizioni finali).


Fonte: alternativasostenibile.it
 
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